OPPORTUNITÀ PER I PROPRIETARI

Sei proprietario di un alloggio nel Comune di Milano e vuoi affittare il tuo immobile con maggiori garanzie?

Iscriviti gratuitamente all’Agenzia e segnalaci il tuo immobile da affittare. Se stipuli un contratto a canone concordato con uno degli inquilini selezionati dall’Agenzia o con un inquilino di tua scelta potrai accedere a una serie di incentivi e di agevolazioni fiscali (IMU e cedolare secca ridotte) che troverai spiegati in questa sezione.

ISCRIVITI ALL'AGENZIA

Contributi dell'Agenzia per i proprietari

Ai proprietari che mettono a disposizione dell'Agenzia il proprio alloggio sono riservati i seguenti incentivi economici.

Il proprietario che affitta a canone concordato un alloggio attraverso Milano Abitare, alla presentazione del contratto registrato riceve dall’Agenzia un contributo legato alla durata del contratto sulla base della seguente tabella:

  Durata contratto:      3 + 2 (anni)          4 + 2 (anni)          5 + 2 (anni)          6 + 2 (anni)    
  Importo Bonus accordato:     1.200,00 € 1.500,00 € 1.800,00 €  2.000,00 €

CONTRIBUTO PER LA SISTEMAZIONE E MESSA A NORMA DI ALLOGGI DA PORRE IN AFFITTO A CANONE CONCORDATO

I Proprietari, persone fisiche, che intendono ristrutturare il proprio alloggio, o che hanno già ristrutturato l'immobile, entro e non oltre 12 mesi antecedenti alla data di iscrizione all'Agenzia "Milano Abitare", che si rendono disponibili a darlo in locazione a canone concordato (ai sensi dell'art.2 comma 3 della Legge 431/98) per almeno 5 anni, secondo le regole dell'Agenzia Sociale per la locazione "Milano Abitare", possono presentare richiesta alla stessa per ottenere l'erogazione di un contributo a fondo perso pari alle spese sostenute fino a un massimo di 8.000€.

Il contributo verrà erogato a seguito di presentazione di copia del contratto registrato, copia delle fatture che attestino le avvenute spese per i lavori di sistemazione dell'alloggio e delle ricevute di pagamento (bonifico, ricevuta carta di credito...). Le spese ammissibili sono quelle riguardanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di singole unità immobiliari.

Gli interventi ammessi al contributo sono quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria relativi all’unità da porre in affitto a canone concordato. La definizione degli interventi è quella fornita dalla legge regionale 12/2005, in base alla quale si considerano:

“interventi di manutenzione ordinaria, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture e quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti…”;

“interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche riguardanti il consolidamento, il rinnovamento e la realizzazione ed integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici, nonché le modificazioni dell’assetto distributivo di singole unità immobiliari. Sono di manutenzione straordinaria anche gli interventi che comportino la trasformazione di una singola unità immobiliare in due o più unità immobiliari, o l’aggregazione di due o più unità immobiliari in una unità immobiliare”.

Nella tabella seguente sono indicati, con valore esemplificativo, alcune tipologie di interventi qualificabili tra le opere di manutenzione ordinaria o straordinaria che dovranno di norma essere localizzati nelle unità immobiliari e/o nelle loro pertinenze (cantine, garage, ecc.).

Nota bene: L’erogazione del presente contributo avverrà fino a esaurimento dei fondi assegnati. Saranno rimborsate le fatture per gli interventi eseguiti da professionisti abilitati, e per opere riconducibili  all'alloggio oggetto del contratto di locazione a canone concordato. Non sono rimborsabili scontrini per acquisti di materiali vari.

Il Fondo di Garanzia si attiva in caso di eventuale futura morosità dell’inquilino con cui si è stipulato un contratto a canone concordato attraverso Milano Abitare. Il proprietario viene risarcito dei mancati pagamenti e delle conseguenti spese legali necessarie allo sfratto fino a un importo massimo equivalente a 18 mensilità del canone di locazione.

Verranno risarcite solo le quote di canone non corrisposte, escludendo quelle che siano state recuperate dal proprietario nel corso della procedura di sfratto o successivamente. Dal complessivo ammontare della morosità sarà inoltre detratta la cauzione eventualmente trattenuta dal proprietario.

Il Fondo sarà erogato solo dopo l’effettivo recupero dell’alloggio a conclusione dello sfratto: il proprietario dovrà consegnare all’Agenzia la completa documentazione della procedura di sfratto, comprensiva del verbale di rilascio dell’immobile insieme alla fattura e/o parcella quietanzata del legale.

Possono accedere al Fondo di Garanzia i conduttori che presentano i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente iscritti all’Agenzia;
  • sottoscrivere un contratto di locazione a canone concordato regolarmente registrato di un immobile ad uso abitativo situato nel Comune di Milano, con un proprietario iscritto all'Agenzia;
  • avere una percentuale di incidenza del canone di locazione (escluse spese accessorie) sul reddito annuo lordo non superiore al 30%.

Nota bene: L’erogazione del presente contributo avverrà fino a esaurimento dei fondi assegnati.

L’Agenzia offre all’inquilino una possibilità di finanziamento agevolato per pagare il canone nel primo anno di locazione, o per brevi episodi di morosità incolpevole nel corso della durata del contratto, o per l’anticipo del deposito cauzionale. Questo strumento può costituire quindi per il proprietario una ulteriore forma di garanzia.

Bonus a chi acquista casa da affittare, sconto Irpef del 20% con contratto di durata 8 anni                      

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 8 settembre 2015, che attua le misure previste dal Decreto Sblocca Italia (DL 133/2014 convertito nella Legge164/2014).

Precisazioni rilasciate dall'Agenzia delle Entrate con Circolare 27E del 13 giugno 2016.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI   

Modalità di attuazione e   procedure   di   verifica   ai   sensi dell'articolo 21, comma 6, del decreto-legge 12 settembre 2014 n.133, convertito con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014 n.164, in materia di deduzione per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di unità immobiliari da destinare alla locazione.

(GU n.282 del 3-12-2015)
IL CAPO DEL DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
IL DIRETTORE GENERALE DELLE FINANZE del Ministero dell'economia e delle finanze.
Visto il decreto-legge 12 settembre 2014, n.  133 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014 n. 164 recante «Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del   Paese, la   semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive»; 
Visto, in particolare, l’art.  21 del citato decreto-legge 12 settembre 2014 n. 133 rubricato «Misure per l’incentivazione degli investimenti in abitazioni in locazione»; 
Visto, altresì, il comma 6 del predetto art.  21 del citato decreto-legge n. 133 del 2014, a tenore del quale con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze sono definite le ulteriori modalità attuative delle disposizioni recate dal medesimo art. 21; 
Ravvisata la necessità di fornire ai contribuenti un’informazione completa sui soggetti legittimati, sui titoli abilitanti, sui termini previsti e sugli adempimenti amministrativi necessari per usufruire della deduzione prevista; decreta:

1. Ai fini del presente decreto, sono definite invendute le  unità immobiliari  che,  alla  data  del  12 novembre  2014,  erano   già interamente o parzialmente costruite ovvero quelle per le quali  alla medesima data era stato rilasciato  il  titolo  abilitativo  edilizio comunque denominato, nonché' quelle  per  le  quali  era  stato  dato concreto avvio agli adempimenti propedeutici  all'edificazione  quali la convenzione  tra Comune    e  soggetto  attuatore  dell'intervento, ovvero gli accordi similari comunque  denominati  dalla  legislazione regionale.

1. Alle persone fisiche, non esercenti attività commerciale, di cui all'art. 21, comma l, del decreto-legge 12 settembre 2014 n. 133, convertito con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014 n.  164, che acquistano dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 unità immobiliari a destinazione residenziale di nuova costruzione invendute, come definite ai sensi dell'art. l del presente decreto, o oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e risanamento conservativo di cui all'art. 3 comma l, lettere d) e c), del decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001 n. 380, è riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) pari al 20% del prezzo di acquisto dell'immobile risultante dall'atto notarile di compravendita, nel limite massimo complessivo di euro 300.000,00 comprensivo di IVA. 

2. Ai soggetti di cui al comma l spetta, altresì, la deduzione dal reddito complessivo degli interessi passivi sui mutui contratti per l'acquisto della medesima unità immobiliare nella misura del 20% degli stessi. 

3. Le deduzioni di cui ai commi 1 e 2 sono riconosciute per l'acquisto di unità abitative per le quali è stato rilasciato il certificato di agibilità o si sia formato il silenzio assenso di cui all'art. 25 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017. 

4. Le deduzioni di cui al presente articolo spettano ai soggetti titolari del diritto di proprietà dell’unità immobiliare   in relazione alla quota di proprietà. 

5. Le deduzioni di cui ai commi 1 e 2 spettano al proprietario dell’unità immobiliare anche nell'ipotesi in cui quest’ultima sia concessa in usufrutto a soggetti giuridici pubblici o privati operanti da almeno dieci anni nel settore dell'alloggio sociale, come definito dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, nel rispetto delle condizioni stabilite dal successivo art.  4.  Il corrispettivo di usufrutto, calcolato su base annua, non può essere di importo superiore a quello dei canoni di locazione calcolati con le modalità stabilite dal medesimo art. 4. 

6. Ai sensi dell'art. 21, comma 5, del citato decreto-legge n.  133 del 2014, la deduzione di cui al comma 1 è ripartita in otto quote annuali di pari importo a partire dal periodo di imposta nel quale avviene la stipula del contratto di locazione. Eventuali interruzioni del periodo di locazione per motivi non imputabili al locatore, purché' ciascuna inferiore ad un anno, non determinano la decadenza del diritto alla deduzione.

          1. Ai soggetti di cui all'art.  2, comma l, è riconosciuta la deduzione dal reddito complessivo ivi prevista delle spese sostenute, dipendenti da contratti di appalto, per la costruzione di un’unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente stesso prima dell’inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori. Ai fini della deduzione le predette spese sono attestate dall'impresa che esegue i lavori attraverso fattura.
 
2.  La deduzione di cui al comma l è riconosciuta per la costruzione di unità immobiliari, da ultimare entro il 31 dicembre 2017, per le quali è stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio comunque denominato anteriormente alla data del 12 novembre 2014. 

3. La deduzione di cui al comma l è riconosciuta per le spese attestate nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017 ed è ripartita in otto quote annuali di pari importo a partire dal periodo di imposta nel quale avviene la stipula del contratto di locazione. 

        1. Ai sensi dell'art. 21, comma 4, del decreto-legge 12 settembre 2014 n. 133, convertito con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014 n. 164, la spettanza delle deduzioni di cui ai precedenti articoli 2 e 3 è subordinata alle seguenti condizioni: 

a) l’unità immobiliare acquistata sia destinata, entro sei mesi dall'acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno otto anni e purché’ tale periodo abbia   carattere continuativo; 
b) l’unità immobiliare medesima sia a destinazione residenziale, e non sia classificata o classificabile nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; 
c)  l’unità immobiliare non sia ubicata nelle zone omogenee classificate E, ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968 n. 1444; 
d)  l’unità   immobiliare   consegua   prestazioni   energetiche certificate in classe A o B, ai sensi dell’allegato 4 delle Linee Guida nazionali per la classificazione energetica degli edifici di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2009, ovvero ai sensi della normativa regionale, laddove vigente; 
e) il canone di locazione non sia superiore a quello indicato nella convenzione di cui all'art. 18 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n.  380, ovvero non sia superiore al minore importo tra il canone definito ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, e quello stabilito ai sensi dell'art. 3, comma 114, della legge 24 dicembre 2003 n. 350; 
f) non sussistano rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e locatario; 
g)  accertata esecuzione di opere edilizie conformi a quelle assentite o comunicate. 

1. Le deduzioni di cui agli articoli 2 e 3 sono riconosciute una sola volta per ogni singolo immobile. 

2. Le deduzioni di cui al presente decreto non sono cumulabili con le altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge per le medesime spese. 

       1. Il periodo di sei mesi di cui all'art. 21, comma 4, lettera a) del decreto-legge n. 133 del 2014 decorre, per le unità immobiliari di cui all'art. 2, comma l, dalla data dell'acquisto, ovvero, per le unità immobiliari di cui all’art.  3, comma l, dalla data del rilascio del certificato di agibilità, ovvero dalla data in cui si è formato il silenzio assenso ex art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001. 

2. Per gli immobili acquistati prima della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il periodo di cui al comma l decorre dalla medesima data di pubblicazione.

1. La quantificazione del canone è calcolata sulla base di quanto disposto dall'art. 4, comma l, lettera e), del presente decreto.

2. Per i fini di cui al presente decreto, le unità immobiliari realizzate sulla base della convenzione di cui all’art. 35 della legge 22 ottobre 1971 n. 865, nei piani di zona o nei piani assimilati, comunque denominati, sono equiparate alle unità immobiliari realizzate sulla base della convenzione di cui all’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001.

3. In assenza di immobili realizzati nell’ambito urbano ai sensi dell'art. 3, comma 114, della legge 24 dicembre 2003 n.  350, il canone è calcolato in base ai parametri definiti dall’accordo territoriale vigente, sottoscritto dalle organizzazioni di categoria ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998 n. 431 (canone concordato). 

4. Nei comuni in cui non siano stati definiti accordi ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, si fa riferimento per la determinazione del canone, ai sensi del decreto interministeriale (MIT-MEF) del 14 luglio 2004 pubblicato nella G.U. del 12 novembre 2004 n. 266, all’Accordo vigente nel comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale anche situato in altra regione. 

          l. In caso di trasferimento dell’unità immobiliare locata, per vendita o per successione ereditaria, la deduzione fiscale spettante si trasferisce per la parte residua al nuovo soggetto proprietario purché' in possesso dei requisiti di cui all'art. 2 fermo restando in capo ad esso il rispetto delle condizioni di spettanza previste dall'art. 21, comma 4, del decreto-legge 12 settembre 2014 n.  133, convertito dalla legge 11 novembre 2014 n. 164. 
2. Nel caso di cessione di usufrutto a titolo oneroso, di cui al comma 4-bis dell'art. 21 del citato decreto-legge n. 133 del 2014, effettuata contestualmente all'atto di acquisto dell’unità immobiliare, il corrispettivo di usufrutto dovrà essere espressamente indicato nel medesimo atto di acquisto. Il corrispettivo di usufrutto deve essere calcolato su base annua, non deve essere superiore all'importo dei canoni di locazione calcolati con le modalità stabilite dal comma 4, lettera e), dell'art. 21 del suddetto decreto-legge. 
3. La cessione in usufrutto non può essere effettuata a soggetti diversi da quelli previsti dall'art. 21, comma 4-bis, del suddetto decreto-legge n. 133 del 2014. Qualora la cessione in usufrutto fosse disposta in favore di persone fisiche «mortis causa» il soggetto beneficiante è tenuto al rispetto delle condizioni di cui all’art. 4. 

Agevolazioni fiscali per i proprietari

Oltre agli incentivi economici offerti dall'Agenzia, utilizzando il contratto a canone concordato il proprietario potrà usufruire delle seguenti agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente.

Riduzione IMU nella misura indicata nei provvedimenti comunali vigenti. 

I proprietari che hanno formalizzato un contratto a canone concordato, per ottenere la riduzione IMU prevista, devono depositare copia del contratto (dopo averlo registrato all'Agenzia delle Entrate) presso lo sportello tributi del Comune di Milano in via Silvio Pellico 16.

Oltre alla copia del contratto, occorrerà presentare copia sottoscritta delle due dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà  di seguito riportate: 

http://mediagallery.comune.milano.it/cdm/objects/changeme:75767/datastreams/dataStream9380173048807792/content?pgpath=ist_it_contentlibrary/sa_sitecontent/utilizza_servizi/entrate/Tributi_sugli_immobili/IMU/anno_2016/altri_fabbricati (clicca sul link per scaricare l'allegato).

http://mediagallery.comune.milano.it/cdm/objects/changeme:75768/datastreams/dataStream9380210583994754/content?pgpath=ist_it_contentlibrary/sa_sitecontent/utilizza_servizi/entrate/Tributi_sugli_immobili/IMU/anno_2016/altri_fabbricati (clicca sul link per scaricare l'allegato).

L’aliquota della cedolare secca ridotta secondo la normativa vigente, aliquota unica ridotta al 10% fino al 2017 in sostituzione di:

  • Irpef e relative addizionali;
  • Imposta di registro;
  • Imposta di bollo.

COME FUNZIONA LA CEDOLARE SECCA

NOTA BENE: scegliendo la cedolare secca il locatore rinuncia, per un periodo corrispondente alla durata dell’opzione, alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto, a qualsiasi titolo (incluso quello per adeguamento Istat). La rinuncia alla facoltà di aggiornamento deve essere comunicata al conduttore con lettera raccomandata. E’ esclusa la validità della raccomandata consegnata a mano, anche con ricevuta sottoscritta dal conduttore. In caso di più conduttori, l’opzione va comunicata a ciascuno di essi.

NOTA BENE: eventuali controversie che dovessero insorgere in merito all’accesso all’Agenzia da parte dei proprietari saranno portate all’attenzione della Commissione di Valutazione.

Milano Abitare, oltre alle linee di intervento precedentemente esposte, gestisce per conto dell’Amministrazione Comunale di Milano il Fondo Salvasfratti. La finalità di questo contributo è di cercare di evitare l’esecuzione dello sfratto attraverso il risarcimento al proprietario delle morosità pregresse fino a un massimo di € 8.000.

Cosa è la morosità incolpevole

Per morosità incolpevole (vedi decreto ministeriale n. 202 del 14/5/2014) si intende l’impossibilità da parte dell’inquilino di pagare il canone di locazione per cause indipendenti dalla propria volontà, che comportino la perdita o consistente riduzione della capacità reddituale, (l’elenco completo delle cause previste è consultabile sul sito: www.comune.milano.it/bandomorosita).

A chi è rivolto

Inquilini che si trovano nella condizione di morosità incolpevole che siano o destinatari di atto di intimazione di sfratto non ancora convalidato, o nei confronti dei quali risulti emesso un provvedimento di rilascio esecutivo.

Come funziona

L’accesso al bando, le informazioni e i moduli per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito del Comune di Milano (www.comune.milano.it/bandomorosita) e presso le sedi delle zone di decentramento dello stesso.

Le domande possono essere presentate esclusivamente presso il Settore Zona del Decentramento Cittadino del Comune di Milano dove il richiedente ha la propria residenza nei giorni e orari previsti dal Settore medesimo.

Dopo l’istruttoria da parte del Comune, gli interessati ritenuti idonei,  ai quali il Comune rilascia l’attestazione di morosità incolpevole, solo dopo aver raggiunto un accordo con il proprietario, dovranno presentarsi presso gli uffici di Milano Abitare, previo appuntamento da richiedersi tramite mail all’indirizzo: info@milanoabitare.org., per ottenere l’erogazione dei contributi previsti.

 

 

Milano Abitare è una coprogettazione fra:               

    Comune di Milano

Milano Abitare

Milano Abitare favorisce l'incontro tra domanda e offerta di abitazioni in affitto a canone concordato.

NB: l'Agenzia NON SI OCCUPA DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA: si rivolge a inquilini che hanno un REDDITO certo considerato troppo alto per poter accedere ad un alloggio di edilizia popolare, ma non sufficiente a sostenere i costi di locazione richiesti dal libero mercato.

Contattaci

Milano Abitare
Via Felice Orsini, 21
Milano MI, Italia
20157

02 3551310

fax  02 39003743 

info@milanoabitare.org

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